Il sale marino integrale: informazioni nutrizionali

27/09/2010
Il sale marino integrale: informazioni nutrizionali

Il  sale marino integrale, contiene almeno 70 delle 84 sostanze che sono presenti nell’acqua di mare.

Oltre al sodio e al cloro, nel sale marino si trovano  minerali (solfati, calcio, magnesio, potassio, ferro e minerali traccia come stronzio, manganese, iodio, zinco, fluoruri, argento, boro, silicio, rame a altri ancora),  preziose per la salute. Queste, lavorano in sinergia tra loro e con altri minerali e vitamine presenti nel nostro corpo. Per esempio, per l’utilizzo dello iodio (tiroide) abbiamo bisogno del rame, mentre il magnesio, il manganese e il potassio aiutano il silicio (ossa, connettivo). C’è chi afferma che questi elementi, soprattutto quelli traccia, siano più importanti delle stesse vitamine nella prevenzione delle malattie.

Attenzione, però, non tutto il sale marino è  integrale. Il più delle volte, si tratta di sale di mare raffinato, lavato in corrente d'acqua ed  asciugato a  600 c°. Il vero sale marino integrale è raccolto a mano, asciugato al sole e al vento, ha un colore leggermente grigio e a volte rosato. Può avere diversa granulazione, ma mai finissima. Infilando le dita sotto la superficie, percepite una certa umidità. Il sale marino integrale essendo molto igroscopico non si può conservare in scatola di  cartone.

Il sale marino integrale non può essere certificato biologico ai sensi della normativa vigente, quindi tutte le nomenclature che fanno riferimento al biologico rappresentano delle  forzature.

Il sale marino grezzo si colloca perfettamente in una dieta naturale, nel senso di consumare alimenti il più vicino possibile a come Madre Natura li ha creati. Come ho detto, l’apporto di sodio (Na) sarà bilanciato dagli altri minerali, cosa che non succede utilizzando il sale raffinato. Un po’ di sale per insaporire le pietanze fa quindi bene, l’importante è non esagerare. Il regolare consumo di ortaggi e di frutta ma anche di alcune carni e pesci garantirà il potassio (K) necessario per ottenere un buon rapporto K:Na che dovrebbe essere superiore a 5:1.

Se oggi l’uomo moderno assume troppo sale (circa 10-15 g al giorno), non è a causa di quello che aggiunge alle insalate, sulla carne o nelle minestre, ma quello che assume in modo occulto dai cibi preparati dall’industria alimentare (cibi pronti per essere cotti, scatolame, salse, patatine, prodotti da forno, ecc.), che è sempre sale raffinato e quindi "sbilanciato". Questo porta ad un consumo di sodio che può essere il doppio del potassio.

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